Decking: legno o composito? Cose da sapere prima di scegliere pavimenti da esterno

IMG 2943La scelta di un pavimento in legno decking da esterno necessita di approfondimenti per capire, rispetto alle proprie esigenze, quale sia il miglior prodotto. Qualora volessimo un pavimento in legno, la prima considerazione da fare è quella di scegliere un legno nobile e stabile, come IPE o TEAK ad esempio. Non sono legni economici, ma sappiamo che stiamo investendo sulla longevità del prodotto! Non è di certo meraviglioso fare l’installazione di un bel pavimento e ritrovarselo dopo poche settimane più simile ad una pista da rally!

Altro fattore importante è quello dell’installazione. Specialmente se siamo in presenza di legni che si muovono parecchio è necessario optare per un sistema senza viti/chiodi (che sarebbero comunque strappati dai movimenti del legno... è solo una questione di tempo).

Il legno è magico, ed il suo calore è assolutamente irreplicabile attraverso altri materiali. Bisogna solo fare attenzione a quale scegliere e come montarlo, perché anche dopo le sue lavorazioni, il legno continua a vivere e muoversi. La manutenzione di cui necessità ha fini sia strutturali per i movimenti che estetici per l’ossidazione. Mentre per i primi bisogna fare molta attenzione, per i secondi invece va a gusto (c’è chi ama l’effetto country del pavimento ingrigito e chi invece vuole tenerlo sempre del giusto tono di colore).

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Per quanto riguarda i pavimenti compositi, comunemente chiamati WPC (wood polymer composite) si apre un capitolo molto delicato... bisogna conoscere, altrimenti si rischia di cadere nella trappola di chi millanta il: non si macchia, zero manutenzione... tutte fesserie. O meglio... queste affermazioni richiedono un’argomentazione ed analisi più profonda.comuni Pavimenti WPC in commercio, range di prezzo dai 50 agli 85 euro al metro quadro (includendo viti e clips per installarli). Questi pavimenti decking sono realizzati in parte da polimeri riciclati (PE o HDPE), in gergo: Buste, bicchieri e bottigliette di plastica riciclate! pochi sanno che la plastica riciclata si dilata molto più rispetto al PVC vergine (non riciclato) per cui dobbiamo sapere che se le doghe di pavimento per esterni che stiamo acquistando sono in polimeri riciclati, sicuramente dovremo aspettarci movimenti e torsioni molto consistenti.

Essenziale da sapere specialmente in fase di montaggio, altrimenti il materiale diventerà inutilizzabile dopo poco tempo. Insieme ai polimeri riciclati, i pavimenti WPC e BPC hanno anche una percentuale di materia naturale: i WPC è fatto con farina di Legno (segatura) + cellulosa e sono i più comuni Attenzione, perché la segatura è un altro componente che ha un altissimo coefficiente di assorbimento. Le nostre doghe saranno quindi soggette a gonfiarsi quando bagnate o in presenza di umidità e a ritirarsi quando il clima è più secco. Sapere questo è ancora una volta essenziale per la posa in opera.

Cosa Accade quando si monta un pavimento decking composito in WPC e non si sanno queste cose? Le immagini parlano da sole:

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DURO Composite, la nuova generazione dei pavimenti decking (ppc) compositi!

La consapevolezza di tutti i limiti dei WPC/BPC materiali compositi ha portato il team di iDecking Revolution ha sviluppare un materiale di nuova generazione che risolvesse la maggior parte dei problemi legati ai vecchi materiali compositi.

Nasce così il DURO composite, un nuovissimo materiale ottenuto dalla miscela: LOLLA DI RISO (buccia del chicco del riso) + PVC Vergine (non riciclato). Avete capito bene, con uno scarto dell’agricoltura, viene generato un pavimento per esterni dalle performance incredibili, pari a quelle di un legno nobile! Il riso che cresce in acqua, è naturalmente protetto dalla sua buccia fino al momento in cui il seme è pronto per germogliare. Una caratteristica protettiva che la segatura e le cellulose non hanno!

Vi mostriamo un video in cui il DURO è utilizzato come FONDO di una piscina:

Il Duro, lo dice il nome, ha la particolarità di avere una superficie molto resistente! E’ carteggiabile, si può trattare (pitturare) come il legno! Il coefficiente di assorbimento riguarda solo la micro superficie della tavola (per cui non esiste macchia che non si possa mandar via pulendo o carteggiando il materiale). Possiamo rigenerarlo dopo anni di utilizzo o addirittura cambiargli colore come mostra questo video:

Il coefficiente di dilatazione del DURO è di appena 1mm al metro lineare, e solo per la lunghezza della tavola! Il DURO non ha reali concorrenti... ciò non è dato unicamente dal materiale! Ci sono in commercio dei compositi validi, ma sono ancora legati a sistemi di installazione tradizionali con tutti i limiti di tempo, durata e manutenzione strutturale che ne conseguono!

Che sia il legno o in composito, fate si che il vostro pavimento sia frutto di uno studio approfondito... non solo va all’esterno, ci si deve anche camminare sopra! E’ essenziale che sia di ottima fattura e che l’installazione sia impeccabile. L’ultima rivoluzione in ambito di installazioni senza viti/chiodi innovative si chiama iDecking Revolution che ha brevettato due interessantissimi sistemi:

Sistema EasyClick e EasyChange by iDecking Revolution: ZERO VITI, SEMPLICE E VELOCISSIMO DA MONTARE!

easyclick deckingEasyClick: IL DURO SI INSTALLA CON I PIEDI!

EasyClick il sistema concepito per una posta SUPER VELOCE e molto resistente, a beneficio della durabilità del lavoro.

EasyChange: IL DURO E’ SMONTABILE E RIMOVIBILE!!!

EasyChange è il sistema concepito per essere 100% smontabile e ispezionabile! Ogni doga all’interno della pavimentazione può essere infatti rimossa e sostituita a piacimento.

E’ evidente che iDecking è un’azienda nata per offrire delle SOLUZIONI più che semplici prodotti che già si trovano sul mercato.